世界の終りとハードボイルド・ワンダーランド
Vincitore del Tanizaki Prize nello stanno anno di uscita, il romanzo - fantasy di Haruki Murakami "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" entra a far parte dei libri migliori che io abbia letto. La storia è divisa apparentemente nel racconto di due vite differenti: un uomo, con la capacità di elaborare e criptare mentalmente dei dati, che si troverà a collaborare con un anziano scienziato e la sua "abbondante" nipote in una lotta contro la fine del mondo; e un uomo che si ritrova in una città avvolta da una muraglia insormontabile, circondato da unicorni dai manti dorati, boschi lugubri e persone senza cuore né ombra. Man mano che la narrazione prosegue le due storie inizieranno ad intrecciarsi.
Qualche frase dal libro...
"Col passare degli anni sono sempre meno le cose in cui si ha fiducia.. Non è che si diventi cinici, e nemmeno scettici, semplicemente ci si consuma".
-"Quel che restava del mio cuore è stato sepolto insieme alla mia ombra. Hai detto che il cuore è come il vento, ma non credi che siamo noi, invece, simili al vento? Passiamo soltanto, senza pensare a nulla. Senza mai invecchiare, senza mai morire".
-"Quel che restava del mio cuore è stato sepolto insieme alla mia ombra. Hai detto che il cuore è come il vento, ma non credi che siamo noi, invece, simili al vento? Passiamo soltanto, senza pensare a nulla. Senza mai invecchiare, senza mai morire".
-"Nessuno a questo mondo è del tutto solo. Siamo tutti in qualche modo legati gli uni agli altri..." -"Un mondo senza amore è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l'odore".
-"Ad essere sincero, non è che adesso questo mondo finirà. Il mondo finirà nel suo spirito.. Non so perché il lei si nasconda una cosa del genere, ma è così. Nella sua coscienza il mondo sta finendo. Per dirla al contrario, la sua coscienza vivrà nella fine del mondo.Cioè in un mondo in cui mancano tutte le cose che esistono in questo. Non ci sono né il tempo, né lo spazio, né la vita, né la morte, né valori da significato certo, né il senso di se stessi. Un mondo dove gli animali hanno il controllo dell'ego delle persone.. Degli animali con un corno solo. In quel posto vivono gli unicorni".
-".. Tuttavia, per strano che le possa sembrare, io sono piuttosto soddisfatto di stare al mondo! Il perché non lo so. Può darsi che sia perché la mia identità scissa in due si è sempre comportata come una coppia di comici, e così mi sono goduto la vita. Ci sono un sacco di cose che non mi piacciono in questo mondo, e anch'io da parte mia non sembro essere molto apprezzato, ma ci sono anche delle cose che mi vanno a genio, e a quelle tengo davvero moltissimo. Non me ne frega niente se non è un sentimento reciproco! Questo è il mio modo di vivere. Non voglio andare da nessun'altra parte, non aspiro all'immortalità. Invecchiare sarà una cosa faticosa, ma non invecchierò soltanto io. E' una cosa comune a tutti. Unicorni, recinti, tutta quella roba lì, ne faccio volentieri a meno!"
-"Lei, però, in quel mondo, potrà ritrovare le cose che ha perso in questo. Le cose che ha perso, e quelle che sta perdendo".
-"Le cose che ho perso?"
-"Si. Tutte. Sono tutte lì".
Lei.. di nuovo mi strinse forte il polso..
-"Sa a cosa sto pensando, ora?" - domandò.
-"No. Non saprei"
-"Che sarebbe meraviglioso se lei potesse portarmi nel mondo dove sta per recarsi"
-"E abbandoneresti questo qui?"
-"Si, certo. Tanto non vale niente. Sarebbe molto più bello vivere nella sua coscienza..."
"Troviamo tranquillità lontano dalle emozioni, proni alle regole folli della società, che pure ci donano un effimero senso di sicurezza. Ecco la fine del mondo.”
"Ogni esercito ha bisogno di una bandiera."
..-"Nessuno ha bisogno di significati, nessuno vuole arrivare da nessuna parte. Qui ognuno di noi scava una fossa pura. Azioni senza uno scopo, sforzi che non portano progressi, percorsi che non hanno una meta finale. E' fantastico, non trova? Nessuno reca danno a nessuno. Nessuno caccia via nessuno. Nessuno vince, nessuno perde. ... Ho passato la maggior parte della mia esistenza a fare il militare, e non lo rimpiango. A modo mio ho avuto una vita felice. L'odore della polvere da sparo e del sangue, il balenare delle sciabole, la fanfare dell'assalto, ancora oggi tutto ciò ogni tanto mi torna in mente. Però non ricordo più per cosa si combatteva. Se per desiderio di gloria, per patriottismo, per amore della guerra, per odio.. Può darsi che adesso lei abbia paura di venir privato del suo cuore. Avevo paura anch'io. Non me ne vergogno affatto. Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato. Lo tenga a mente, per favore."
Al mondo ci sono cose che cambiano e cose che non cambiano. E quelle che non cambiano restano invariate per sempre.
-"Hai detto che in questa città non ci sono conflitti, non c'è odio, non c'è avidità. Il che è una cosa magnifica. Se ne avessi l'energia farei un bell'applauso. Ma se non ci sono tutte queste brutte cose, significa che non c'è nemmeno il loro contrario. La gioia, la felicità, l'amore. Se c'è la delusione è perché c'è la speranza, se c'è la tristezza è perché c'è la sua controparte, la gioia. Non esiste da nessuna parte la felicità senza delusione."
Infiliamo l'una dopo l'altra le esperienze nel tempo, e poi non riusciamo più a capire se quel che ne ricaviamo sia frutto del tempo o dell'esperienza.
Una volta che si è perso qualcosa, anche se questo qualcosa non esiste più, resta perso per sempre.
"..proprio perché ti amo, ciò che conta è quel che diventerà il mio amore. Non voglio trasformarlo in qualcosa di innaturale, per averti. Se il prezzo è questo, sopporto meglio l'idea di perderti, e conservare il mio cuore così com'è."
Se una persona conserva il proprio cuore, dovunque vada, non deve temere di perdere nulla.
-"Credi davvero di poter trovare il mio cuore?" - chiese la ragazza guardandomi.
-"Penso di si." - risposi in tono pacato.
-"In che modo?"
-"Ancora non lo so. Però ci riuscirò. Lo sento. Il sistema c'è, ne sono sicuro. E io lo troverò."
-"Stai cercando di recuperare delle gocce di pioggia cadute nel fiume."
-"Senti, i sentimenti non sono gocce di pioggia. Non cadono dal cielo, non sono qualcosa che non si riesce a distinguere da tutto il resto. Abbi fiducia in me, se ci riesci. Li rintraccerò. Qui c'è tutto, e non c'è niente. Troverò quello che cerco."
-"Allora trova il mio cuore."
Percepivo in quella musica il respiro stesso della città. Ero dentro la città, e la città era dentro di me. Respirava e oscillava accompagnando i movimenti del mio corpo. Anche la muraglia si muoveva e si contorceva. Era la mia pelle stessa. ... La muraglia, il cancello, le bestie, i boschi, il fiume, la cavità del vento, il lago, tutto era me. Tutto esisteva all'interno di me. Perfino quel lungo inverno.
Lei.. di nuovo mi strinse forte il polso..
-"Sa a cosa sto pensando, ora?" - domandò.
-"No. Non saprei"
-"Che sarebbe meraviglioso se lei potesse portarmi nel mondo dove sta per recarsi"
-"E abbandoneresti questo qui?"
-"Si, certo. Tanto non vale niente. Sarebbe molto più bello vivere nella sua coscienza..."
"Troviamo tranquillità lontano dalle emozioni, proni alle regole folli della società, che pure ci donano un effimero senso di sicurezza. Ecco la fine del mondo.”
"Ogni esercito ha bisogno di una bandiera."
..-"Nessuno ha bisogno di significati, nessuno vuole arrivare da nessuna parte. Qui ognuno di noi scava una fossa pura. Azioni senza uno scopo, sforzi che non portano progressi, percorsi che non hanno una meta finale. E' fantastico, non trova? Nessuno reca danno a nessuno. Nessuno caccia via nessuno. Nessuno vince, nessuno perde. ... Ho passato la maggior parte della mia esistenza a fare il militare, e non lo rimpiango. A modo mio ho avuto una vita felice. L'odore della polvere da sparo e del sangue, il balenare delle sciabole, la fanfare dell'assalto, ancora oggi tutto ciò ogni tanto mi torna in mente. Però non ricordo più per cosa si combatteva. Se per desiderio di gloria, per patriottismo, per amore della guerra, per odio.. Può darsi che adesso lei abbia paura di venir privato del suo cuore. Avevo paura anch'io. Non me ne vergogno affatto. Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato. Lo tenga a mente, per favore."
Al mondo ci sono cose che cambiano e cose che non cambiano. E quelle che non cambiano restano invariate per sempre.
-"Hai detto che in questa città non ci sono conflitti, non c'è odio, non c'è avidità. Il che è una cosa magnifica. Se ne avessi l'energia farei un bell'applauso. Ma se non ci sono tutte queste brutte cose, significa che non c'è nemmeno il loro contrario. La gioia, la felicità, l'amore. Se c'è la delusione è perché c'è la speranza, se c'è la tristezza è perché c'è la sua controparte, la gioia. Non esiste da nessuna parte la felicità senza delusione."
Infiliamo l'una dopo l'altra le esperienze nel tempo, e poi non riusciamo più a capire se quel che ne ricaviamo sia frutto del tempo o dell'esperienza.
Una volta che si è perso qualcosa, anche se questo qualcosa non esiste più, resta perso per sempre.
"..proprio perché ti amo, ciò che conta è quel che diventerà il mio amore. Non voglio trasformarlo in qualcosa di innaturale, per averti. Se il prezzo è questo, sopporto meglio l'idea di perderti, e conservare il mio cuore così com'è."
Se una persona conserva il proprio cuore, dovunque vada, non deve temere di perdere nulla.
-"Credi davvero di poter trovare il mio cuore?" - chiese la ragazza guardandomi.
-"Penso di si." - risposi in tono pacato.
-"In che modo?"
-"Ancora non lo so. Però ci riuscirò. Lo sento. Il sistema c'è, ne sono sicuro. E io lo troverò."
-"Stai cercando di recuperare delle gocce di pioggia cadute nel fiume."
-"Senti, i sentimenti non sono gocce di pioggia. Non cadono dal cielo, non sono qualcosa che non si riesce a distinguere da tutto il resto. Abbi fiducia in me, se ci riesci. Li rintraccerò. Qui c'è tutto, e non c'è niente. Troverò quello che cerco."
-"Allora trova il mio cuore."
Percepivo in quella musica il respiro stesso della città. Ero dentro la città, e la città era dentro di me. Respirava e oscillava accompagnando i movimenti del mio corpo. Anche la muraglia si muoveva e si contorceva. Era la mia pelle stessa. ... La muraglia, il cancello, le bestie, i boschi, il fiume, la cavità del vento, il lago, tutto era me. Tutto esisteva all'interno di me. Perfino quel lungo inverno.

Nessun commento:
Posta un commento